Con oggi proseguiamo la storia dei membri del team di NOVIS.

Parliamo di Dario, cofounder e nostro COO & HW developer, che ci racconterà di sé, di ciò che NOVIS significa per lui e delle sue ambizioni per il futuro del progetto.

 

Raccontaci di te!

Ciao a tutti, mi chiamo Dario Codispoti, ho 25 anni e provengo da una splendida città baciata dal mar Jonio, Locri (RC). Fin da bambino sono stato incantanto dal potere della corrente, mi domandavo come una cosa che non vediamo sia così pericolosa,fugace,incontrollabile, ma come allo stesso tempo l’uomo abbia saputo manipolarla per dare vita a ciò che oggi definiamo tecnologia. Amavo pensare che dietro l’immagine che vedevo al televisore c’era in realtà una schedina verde con tante cose saldate di sopra le quali al passaggio della corrente prendevano vita e creavano la magia che per me erano le immagini che venivano poi trasmesse. Ho avuto la fortuna di avere un padre il cui lavoro è molto legato alla mia passione e questo mi ha permesso di avere sempre gli strumenti per poter investigare le mie curiosità, di poter smontare sensori, di poterci giocare e apprendere, una grande fortuna. Crescendo ho voluto dunque proseguire gli studi iscrivendomi ad ingegneria elettronica al politecnico di Torino. Ho una grande passione per la scienza così come per l’arte, passo dal calcolare un circuito a scrivere una poesia, ho sempre pensato che l’arte sia una nobile veste della scienza, che protegge dal freddo delle domande alle quali la scienza stessa non sa rispondere. Vivo la vita osservandone i colori e provo a trarre ispirazione da ognuno di essi, amo le sfide e amo sognare, motivo per il quale oggi sono qui con Novis.

Come è nata Novis ?

La nascita di Novis è stata un qualcosa di particolare, il tutto avvenne nel febbraio del 2018 a seguito di un programma denominato INVENTOR della School of Entrepreneurship Italia (SEI), un programma molto costruttivo e divertente che consiglio a chi ha voglia di mettersi in gioco con persone competenti. Partecipai dunque a questo programma, un bootcamp di 10 giorni nel quale tramite degli strumenti tecnologici bisogna dare vita ad un’idea che risolve un problema. I primi giorni vacillammo tra un ‘idea e un’altra, intorno metà corso ci venne un’illuminazione, giochi senza la grafica, volevamo creare dei giochi che sfruttassero altri canali sensoriali, non quello della vista, ma quello del tatto e dell’udito, creammo dunque nei pochi giorni rimanenti un primo prototipo fisico di controller. Il secondo passo, che ci divenne ovviamente chiaro nello sviluppo, è che stavamo risolvendo un problema nei confronti delle persone affette da deficit visivi, una fantastica notizia che appena metabolizzata è stata come benzina per i nostri motori. E’fantastico unire una missione sociale al proprio lavoro, specie poi per gli ingegneri che sono abituati a risolvere problemi, non esiste più grande soddisfazione del sapere che ciò che si sta creando ha un effetto positivo sulla vita delle persone. Novis, oltre ad essere una nuova possibilità, è dunque un ideale, una voglia di portare innovazione, cambiamento, parità delle opportunità. Novis siamo noi, Novis è tutte le persone che la aiutano in questa missione, Novis è una volontà.

Cosa ti aspetti dal futuro ?
Quest’anno è un anno molto importante per Novis nel quale si vede partecipe di molti progetti che si stanno piano piano sviluppando e concludendo. La mia speranza è che questa nostra missione venga condivisa il più possibile al fine di trovare sviluppatori che collaborano con noi per lo sviluppo dei contenuti e la condivisione del progetto. Magari chissà, fra qualche anno potrebbe esserci una community di Call of Duty adattato al sistema Novis, o magari di NBA, chissà, per adesso posso solo dirvi che il team sta lavorando sodo per implementare il sistema e prevedo qualche piccola sopresa !!

Stay Tuned !