È inutile dirvi che per NOVIS l’accessibilità è fondamentale. Ma cosa intendiamo realmente con la parola “accessibilità”?

Per accessibilità si intende la capacità di un ambiente nel garantire ad ogni persona, a prescindere dal genere, età, etnia e capacità fisiche/cognitive una vita indipendente.

Il termine accessibilità, strettamente legato al concetto di disabilità, negli anni ha subito una grande evoluzione non essendo più riconosciuto come una condizione della persona, ma altresì come il risultato di una complessa interazione tra il soggetto e le barriere comportamentali/fisiche che lo limitano nell’attività partecipativa della società.

Tale apertura d’orizzonte ha condotto, gradualmente, al superamento dell’approccio progettuale basato sulle “soluzioni speciali”, cioè sulla realizzazione di ambienti ad accessibilità riservata e di attrezzature dedicate destinate a questo o a quell’utente con disabilità e all’affermazione di specifiche metodologie progettuali (Design for All, Universal Design, Inclusive Design ecc.) che, con varietà di accenti, mirano a conseguire l’idoneità nell’uso di luoghi, prodotti e servizi per il più ampio spettro possibile di popolazione.

Il tempo che scorre, la nascita di nuove prospettive e le coscienze che mutano, sono questi gli elementi che concorrono nel bene e nel male allo sviluppo di strumenti che portano accessibilità, che mirano al miglioramento della vita quotidiana delle persone, indipendentemente dalle loro possibilità.

Un esempio applicativo? Negli ultimi anni sono molti i prodotti creati, ne è un esempio Lookout, un’applicazione di Google che permette alle persone con disabilità visive di poter conoscere l’ambiente circostante, grazie all’utilizzo della fotocamera dello smartphone, l’app ha la capacità tramite l’uso dell’intelligenza artificiale, di riconoscere gli oggetti nella visuale della fotocamera e di informare l’utente tramite la sintesi vocale.

Ne è un altro fantastico esempio ma ancora in via di sviluppo, l’app Project Guideline, un applicativo dotato inoltre di una sensoristica hardware che permette anchetramite l’utilizzo dell’intelligenza artificiale di far praticare sport come il Jogging o la corsa alle persone non vedenti o con deficit visivo. Grazie ad una particolare cintura che costituisce per l’appunto l’hardware e che è dotata di una fotocamera che osserva ciò che ci circonda, il sistema ha la possibilità di preimpostare un percorso e di avvisare l’utente qualora si stia andando fuori rotta o ci siano pericoli dinnanzi il tragitto.

Ormai su tutte le principali piattaforme di streaming sono sempre più presenti diversi adattamenti per la fruizione del contenuto, come le audiodescrizioni per i non vedenti e i sottotitoli per i non udenti o per chi desidera guardare un film in lingua straniera.

Notiamo quindi che ormai tutte le maggiori aziende al mondo dedicano grandi attenzioni ed energie per rendere i loro prodotti e servizi fruibili da chiunque, con l’obiettivo di poter arrivare a chiunque a prescindere dagli adattamenti che ogni utilizzatore adotterà.