Accessibilità” e “inclusione” sono due parole chiave per NOVIS.
Consideriamo l’accessibilità un vero e proprio pre-requisito progettuale: solo una soluzione creata per essere accessibile fin dall’inizio può dare a tutti l’occasione di confrontarsi ad armi pari. L’opportunità di andare ad includere le persone sottolinea poi la vera essenza della nostra missione: un prodotto che unisca anziché dividere, utilizzando la diversità come punto di forza

Ma come si rende una soluzione tecnologica veramente inclusiva? Come si possono costruire giochi che permettano di confrontarsi con altre persone in una sfida o in un contesto di collaborazione tra i partecipanti superando la barriera della vista?
Queste sono le principali domande a cui vogliamo rispondere con il primo pacchetto di giochi che saranno disponibili sulla piattaforma di NOVIS. 

Per il 2021 però le sorprese non finiscono qui!
E se a tutto ciò si aggiungesse un po’ di sana competizione?
Oggi abbiamo deciso di parlarvi di esports e del nostro sogno per il futuro di NOVIS: creare vere e propri tornei e campionati completamente accessibili.

Ma prima di tutto, che cosa sono gli esports? E soprattutto, da dove nascono? 

Quando si parla di e-sports si fa riferimento alla possibilità giocare videogiochi a livello competitivo organizzato e professionistico. I giochi che fanno parte di questa categoria sono solitamente multigiocatore, sebbene sia possibile anche competere tramite giochi a giocatore singolo, cercando di ottenere il punteggio migliore. I generi più  comuni sono strategici in tempo reale (RTS), picchiaduro, sparatutto in prima persona (FPS), Massively Multiplayer Online (MMO), giochi di guida, Multiplayer Online Battle Arena (MOBA). Sono giocati competitivamente a livello amatoriale, semiprofessionistico e professionistico e ne vengono organizzati campionati e tornei, sia online che dal vivo.

Ma facciamo un piccolo salto nel passato e cerchiamo di capire chi furono i pionieri degli esports in Italia. Storicamente la rivista italiana chiamata “Videogiochi“ fu la prima del settore a dedicare ampio spazio alle gare tra videogiocatori, sia nelle sfide in sala giochi che nei sistemi casalinghi. La rivista pubblicava classifiche nazionali e a volte assegnava premi ai giocatori. Questo portò alla fondazione dell’AIVA, l’Associazione Italiana Video Atletica, che aveva tra i suoi obiettivi anche la selezione dei migliori giocatori italiani. L’AIVA organizzò il primo “Campionato Italiano di Video Atletica”, la cui finale si svolse all’interno del Salone Internazionale della Musica, a Milano, nel settembre del 1985. I concorrenti si sfidarono tutti su cinque videogiochi arcade di nuova produzione, e i primi cinque classificati formarono un primo abbozzo di squadra nazionale. 

Nel 1983 poi la Magnum di Maurizio Miazga organizzò il primo campionato italiano di videogiochi con Philips come sponsor e Sorrisi e Canzoni TV come media partner. Il campionato si svolse nelle principali discoteche italiane utilizzando 12 postazioni di gioco con la consolle Videopac e con Cannibal come gioco predefinito.

Come abbiamo visto, in Italia gli esports iniziavano a prendere il loro spazio fin dagli anni 80. Considerando invece gli esports a livello internazionale, per risalire al primo torneo di videogiochi arriviamo addirittura al 1972: il torneo fu una competizione di SpaceWar all’università di Stanford.

Attualmente il settore degli esports è uno dei più promettenti per crescita e sviluppo a livello mondiale e continua la sua corsa di pari passo con le innumerevoli piattaforme di streaming e multiplaying, che aumentano il loro pubblico ed il loro fatturato di giorno in giorno. 

Per NOVIS sviluppare la modalità di multiplaying come competizione e collaborazione tra partecipanti non è un tassello da aggiungere alla fine dell’opera: già da oggi stiamo strutturando la nostra piattaforma di gioco pensando di inserire queste features fin dal principio. Ovviamente servirà il supporto di tutti i principali player del settore: gamers, sviluppatori indipendenti, software house e multinazionali giocheranno un ruolo chiave per permetterci di lanciare il primo torneo ufficiale al più presto.

Sei pronto quindi a competere con chiunque in una sfida ad armi pari?
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Approfittiamo dell’occasione per condividere l’articolo uscito su EsportsMag, il portale italiano degli esports, che racconta di NOVIS e della nostra idea di gaming accessibile:

https://www.esportsmag.it/gaming-accessibile-novis-games-apre-gli-esports-anche-per-chi-non-ci-vede/